Schizofrenia





Disturbi Psicotici


La parola schizofrenia designa
una grave malattia psichiatrica, caratterizzata da sintomi che vanno ad alterare la sfera del pensiero, dell’affettività e del comportamento del paziente. La parola deriva dal greco, e può essere tradotto con l’italiano “mente divisa”. E’ una malattia nota all’uomo sin dai tempi più antichi, e da sempre è stata accomunata alla follia vera e propria. Il malato di schizofrenia infatti è un completo outsider, a causa dei suoi comportamenti decisamente deliranti e non riconducibili ai normali canoni decisi dalla società.

La schizofrenia si presenta con due tipi di sintomi, facilmente riconoscibili dai medici specialisti. Si tratta di sintomi positivi e sintomi negativi: nel primo caso si può parlare di una serie di esperienze aggiuntive rispetto le normali esperienze comportamentali quotidiane. Parliamo per esempio di
idee fisse, allucinazioni, deliri e disturbi del pensiero. Nel secondo caso invece si può parlare di esperienze in meno rispetto a quello quotidiane. Accade nel momento in cui il paziente si estranea dalle vicende della vita reale, chiudendosi in modo ermetico in una sorta di mondo individuale. In specifico si parla di incapacità emotiva, perdita delle normali capacità comunicative, mancanza di piaceri e di motivazioni, incapacità di qualunque tipo di concentrazione.

In anni di studi, la scienza psicologica è riuscita ad indicare alcune cause principali nello sviluppo di questa particolare malattia psichiatrica.
Le cause della schizofrenia possono infatti essere di tre diversi tipi: genetici, biologici e psicologici. I fattori genetici sono fondamentali nello sviluppo della malattia, e recentemente si è notato un rapporto preciso tra la malattia e il braccio del cromosoma 5. Per quanto riguarda i difetti biologici, gli studiosi hanno indicato la colpevolezza nella errata produzione di dopamina da parte dell‘organismo.

Infine
i fattori psicologici, ovvero la serie di esperienze fatte dall’individuo e le sue codifiche che egli fa degli accadimenti quotidiani, nonché naturalmente la serie dei rapporti familiari. Infine i medici sono riusciti a dividere in categorie i diversi tipi di schizofrenia osservati, categorie che ne facilitano la cura. Si parla di stato Catatonico, dove domina il mutismo, l’incapacità e la scarsa cura dei rapporti interpersonali e l’assunzione di posture anormali. Il catatonico, ossessionato dai timori sul proprio comportamento, tende a limitare le proprie azioni, chiudendosi a mano a mano in un universo immobile, solitario e silenzioso.

Lo
stato Paranoico invece si caratterizza per la predominanza del delirio di persecuzione. Il malato si convince di vivere la malevolenza di altri, senza porre più importanza al suo comportamento, visto come normale reazione all’agire altrui. E’ un modo insomma per crearsi un alibi e trovare giustificazioni alle proprie stranezze e ai propri fallimenti. Nello stato Ebefrenico il malato è vittima di comportamenti insensati ed improvvisi, in balia di ragionamenti insensati ed incoerenti.


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